STEP #10 - NELLA LETTERATURA
Poichè il jazz - e indirettamente, anche il sassofono - è un genere musicale nato da un'esigenza sociale di riscatto da parte degli schiavi afroameticani negli inizi del XX secolo, la letteratura è pregna di riferimenti.
- "A solo di saxofono" - Cesare Pavese
Cesare Pavese (1908-1950), saggista e scrittore torinese, fu anche interessato della cultura americana degli anni trenta, tanto da dedicarsi alla traduzione di scrittori statunitensi contemporanei. Di conseguenza fu un grande appassionato di musica Jazz -sia per l'influenza americana e sia per condivisione degli ideali politici che il genere trasmetteva -, quindi anche il Blues. A tal punto scrisse una raccolta di liriche "Blues della grande città", in Le Poesie, Einaudi, 1998. In queste vi è "A solo di saxofono".
- "Sassofoni e pistole", Franco Bergoglio, Arcana Editore, 2015
Copertina del libro, fonte: Arcana Editore
L'autore approfondisce oltre trecento scrittori, tra cui Giorgio Faletti, Stephen King, Andrea Camilleri, etc. Questi, accomunati dal genere letterario giallo, lo sono anche per il jazz nei loro romanzi, talvolta con una frase buttata al vento, o per pagine intere. Ad esempio "un investigatore privato: indolente, mai pienamente accettato dalla società eppure acuto nell'osservarla, improvvisando. Non sono forse i due approcci più comuni del jazzman verso la materia musicale, verso l'indagine che compie del brano? Detective e jazzista non suonano forse la stessa canzone?", fonte: trama del libro "Sassofoni e pistole".
- "Il sax basso", Josef Skvorecky, Adelphi, 1993
Copertina del libro, fonte: Adelphi
Bibliografia:
- (Pavese, 1998), Cesare Pavese, Le Poesie, Einaudi;
- (Bergoglio, 2015), Franco Bergoglio, Sassofoni e pistole, Arcana editore;
- (Skvorecky, 1993), Josef Skvorecky, Il sax basso, Adelphi
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